Maicol Berti: su Facebook nascono gruppi omofobici contro il concorrente del Grande Fratello 10
Maicol Berti, uno dei protagonisti più amati del Grande Fratello 10, non risulta simpatico a tutti.
Infatti, Maicol è vittima di omofobia. Una situazione che sta degenerando tramite Facebook. Sono nati, infatti, diversi gruppi sul social network che inneggiano alla morte dell'inquilino della casa del GF.
Il concorrente veneziano, però, non sa di questa situazione. Dai gruppi traspare un odio profondo per il 22 enne in quanto omosessuale e per questo deve morire. I gruppi stimati contro Maicol sono più di 30: inneggiano alla sua morte, veicolano minacce ed insulti pesanti sulla sua dichiarata omosessualità.
Come si legge dai gruppi che, invece, sostengono Maicol Berti, precisamente dalle parole di una fan, “Ieri (si riferisce al 3 febbraio) in un noto programma televisivo, tra le risate generali, un commentatore diceva che bisogna “accettare Maicol”, poi mimava un machete che uccide e seziona una persona, tra le risate e l’assenso dei presenti. Questo è il tenore quotidiano delle emozioni nella pancia di un Paese con dati allarmanti di omofobia e “omocidi” (gay assassinati). In quello show, in quella casa c’è un uomo (26anni) che ogni giorno, alternati a baci e carezze, manifesta agli altri inquilini un fastidio montante verso il gay, alimentando lo schema “gay molestatore, etero molestato”.
Atti discriminatori ed omofobici che certamente non sono di buon esempio. La fan continua il suo discorso, dicendo che “Chi segue la diretta 24ore sa benissimo che le cose stanno molto diversamente e che c’è un uomo presunto etero che sta giocando (non si sa quanto consciamente) col fuoco, moltiplicando gli ammiccamenti (ballo erotico e strusciamenti sul gay), le coccole, le esplicite richieste di baci e le parole ambigue, salvo poi colpire alle spalle confidando agli altri inquilini, ripreso dalla telecamere (e lui sa benissimo che la gente li guarda, lo ripete sempre), il suo viscerale fastidio per i molesti assalti del gay”.
Daniela Caruso









