Avatar di Cameron e il 3D del futuro
James Cameron ha fatto la storia della cinematografia internazionale. E non solo per il kolossal 'Titanic', ancora oggi ricordato per gli enormi costi e gli ingenti incassi ma anche per pellicole come 'Terminator' ed 'Aliens' che sono diventati dei veri e propri cult.
Con 'Avatar', film fantascentifico, di cui Cameron è sia direttore che sceneggiatore, il cineasta canadese ha deciso di superare se stesso ed anche le già potenti tecnologie messe al servizio della settima arte.
Il film, che sarà nelle sale dal prossimo 18 Dicembre, è stato presentato al Cinema Expo di Amsterdam lasciando tutti a bocca aperta per gli esclusivi effetti speciali che aprono le porte ad una nuova percezione del 3D.
Per girare le scene di questa storia ambientata nel futuro ma inventata già più di dieci anni fa, James Cameron si è fatto costruire una macchina da presa unica che ha due obiettivi, posti uno accanto all'altro, distanti tanto quanto due occhi umani. In questo modo la cinepresa, che somiglia un pò al tenero Wall.e, riesce a riprendere abbattendo tutti i limiti e restituendo una percezione del reale simile a quella dell'uomo.
Una scenografia virtuale su pc che permette di 'ritoccare' al computer le scene senza rigirarle e l'ausilio delle più avanzate tecniche di motion capture hanno dato modo a James Cameron di realizzare il suo sogno virtuale per la modica cifra di 200 mln di dollari.
Nel cast del film sono confermate la presenza di Sigourney Weaver, Giovanni Ribisi, Michelle Rodriguez e Sam Worthington. La storia si svolge sul pianeta Pandora, nel futuro più lontano, dove l'uomo, privo di ossigeno, usa degli Avatar, comandati con la mente, per sopravvivere all'ostilità del clima.
Un vero e proprio capolavoro di tecnologia ed originalità narrativa che si colloca tra gli imperdibili cult prima ancora di vedere la luce.
(Vincenza Iovinella)










