Baaria: il ricordo nostalgico della Sicilia di Tornatore
Preceduto dalla sua fama, esce finalmente nelle sale italiane il tanto atteso ‘Baarìa’, il nuovo film di Giuseppe Tornatore.
Baarìa sta per Bagheria, paese natale del regista che fa da sfondo a una vicenda che si dipana lungo 70anni di storia italiana, a partire dal fascismo, passando per la seconda guerra mondiale, la nascita della repubblica, e tutti i cambiamenti politici e sociali del dopoguerra, filtrati dal punto di vista degli abitanti di Bagheria, un caleidoscopio di personaggi diversissimi tra loro tutti però aggrappati a quella sicilianità che nonostante le differenze li unisce. Ad interpretare - spesso in camei di brevissima durata - questo micro-cosmo di personaggi alcuni dei più importanti personalità del panorama cinematografico e televisivo nostrano, da Ficarra e Picone ad Aldo Baglio, da Salemme a Placido, da Luigi Lo Cascio a Beppe Fiorello, da Raoul Bova a Monica Bellucci.
In questo affresco collettivo della Sicilia di un tempo, la storia regina è quella della famiglia contadina dei Torrenuova, raccontata attraverso utopie, sogni infranti, e grandi amori di tre generazioni. Si inizia con un prologo negli anni ’20 incentrato sulla figura di Cicco, un pastore con la passione della letteratura epica e fortemente avverso al regime fascista. Ci si sposta poi con un ellisse agli anni della guerra in cui cresce Peppino (Francesco Scianna), figlio di Cicco, che dal padre erediterà quello spirito contestatore che lo porta ad appassionarsi alla politica militante del Partito Comunista. Ma un’altra passione anima il giovane Peppino, quella per Mannina (Margareth Madè) che riuscirà a sposare, nonostante il parere contrario della famiglia, e da cui avrà cinque figli, le cui vicende saranno seguite fino agli anni ‘80.
Tornatore ha detto di avere realizzato con ‘Baarìa’ il suo film più personale, e non c’è motivo di non credergli. In ogni immagine di questa pellicola trasuda la passione del regista verso la sua terra d’origine. Un amore così viscerale che spinge Tornatore ad omaggiarla con questo amarcord nostalgico che attinge a piene mani da quel serbatoio di ricordi ed emozioni infantili che da sempre caratterizzano il suo cinema. E Baaria in questo senso rappresenta una sorta di punto conclusivo di un'ideale trilogia di film siciliani che comprende 'Nuovo cinema paradiso' e 'Malena'.
Che sia un capolavoro o meno ‘Baaria’ ha tutte le carte in regola per rappresentare l’Italia agli Oscar e chissà che non riesca a bissare il successo di ‘Nuovo cinema Paradiso’.
Enrica Raia










