Calzedonia Spot censurato per proteggere Inno di Mameli
E infine lo spot viene tagliato.
Accade alla famosa e tanto chiacchierata pubblicità della Calzedonia, che ha proposto l'Inno di Mameli in chiave rivisitata, adattandolo ad un pubblico prettamente femminile.
Ma questa rivisitazione del testo dell'Inno non è piaciuta all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria che ha deciso la definitiva sospensione dello spot sia su Mediaset che su Rai. Ora lo spot è sottposto al vaglio dell'Autorità per le Comunicazioni.
Antonella Bellucci, presidente dell'Associazione Difesa dei Consumatori Sportivi, che ha portato avanti la denuncia contro lo spot Calzedonia, afferma che "Era assurdo che l'emblema musicale della nostra Nazione venisse utilizzato a scopi meramente commerciali per vendere calze! Crediamo di aver interpretato in questo modo il pensiero non soltanto di ogni cittadino, ma anche di tutti coloro che hanno imparato ad amare e cantare l'Inno di Mameli attraverso lo sport, in occasione degli incontri delle nostre nazionali ad Olimpiadi e Campionati del Mondo".
L'inno non va distorto, quindi, neanche minimamente, perché rappresenta un elemento di identificazione e riconoscimento per gli sportivi.
Continua il suo discorso, aggiungendo che "Alla nostra associazione erano arrivate nei giorni scorsi numerose proteste e segnalazioni da parte del mondo sportivo affinché venisse fatto qualcosa per porre fine a tale scandalo. Abbiamo immediatamente inviato una richiesta di sospensione e, visto l'esito dell'esposto, crediamo di aver svolto al meglio il nostro compito a difesa di tutti i consumatori".
Voi cosa ne pensate?
Daniela Caruso






