Una Iena arrestata
Non è la prima volta che il programma Le Iene si trova nei guai con la giustizia.
Il motivo sono le pseudo inchieste che, spesso, si spingono troppo oltre.
Ma nonostante i diversi problemi, avuti negli anni passati, il programma continua a fare servizi molto interessanti. Non curandosi delle conseguenze giuridiche.
Questa volta, la iena, Elena Di Cioccio, l’ha scampata grossa.
La ragazza era la protagonista di un esperimento del programma.
L’idea era quella di mettere in evidenza i problemi della nostra cultura televisiva.
Così dopo l’ordinanza antiprostituzione, del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, Elena è andata a vedere che aria tirasse sulla Salaria (zona di Roma, dove prima dell'ordinanza, lavoravano le prostitute).
La iena però era vestita con gli stessi abiti che indossano veline e letterine in televisione.
L’intento era di far vedere come una persona vestita in maniera troppo osé, per strada viene scambiata per una prostituta.
Mentre le innumerevoli veline e letterine che si esibiscono in quasi tutti i programmi, con stacchetti e balletti, non vengono giudicate dalla legge come delle prostitute.
Chi invece decide di vestirsi in quel modo nella vita reale viene fermato dalla polizia.
Questo è quello che è accaduto ad Elena Di Cioccio, che dopo aver passeggiato nei panni di una velina, sulla Salaria è stata portata in Questura.
Una volta lì, si è chiarito il malinteso e la polizia, dopo aver compreso gli intenti del programma, ha deciso di non sequestrare il materiale registrato.
Un modo davvero originale, per mandare un messaggio ai diversi autori, di quei programmi, in cui sembra essere obbligatoria, la presenza di ragazze mezze nude.
Il servizio sarà mandato in onda stasera, durante la puntata in diretta delle Iene, su Italia 1.
Sveva Scalvenzi









