Minacce di morte a Michael Jackson nel dossier segreto dell'FBI
Dopo la morte di Michael Jackson l'FBI rende pubblici i dossier segreti sul re del pop. Le indagini erano iniziate già nel 1980, quando l'indimenticabile cantante era stato accusato di aver molestato due bambini messicani. I documenti rivelano anche la testimonianza inquietante di una coppia canadese. Il fascicolo contiene 600 pagine ma solo 333 sono state pubblicate, e svelano nuove indiscrezioni sulla morte sospetta di Micheal avvenuta a soli 50 anni ,ma offrono anche ulteriori dettagli circa le accuse di pedofilia. Le indagini su Jackson , secondo una fonte anonima, sarebbero state insabbiate perché il cantante stava per ricevere un'onorificenza dalla Casa Bianca. La coppia canadese aveva chiamato da Toronto per raccontare quello che avevano visto e sentito durante il viaggio in treno.
Il re del pop e il suo entourage erano nello stesso convoglio dei due testimoni, che affermano di aver visto Michael insieme ad un ragazzo di 12 o 13 anni, che veniva spacciato per suo cugino. “Jackson era molto geloso del ragazzo”, queste sono le parole che la donna avrebbe usato per descrivere la situazione e non solo. Durante la notte la coppia sentiva “rumori discutibili attraverso il muro”. Il dossier contiene anche notizie sulle minacce di morte rivolte sia al re del pop che George Bush da parte di Frank Paul Jones nel 1992. L'uomo era ossessionato anche da Janet Jackson e dichiarava di essere il figlio del boss John Gotti.
In una lettera ottenuta dall'FBI l'uomo scrive “Ho deciso visto che nessuno mi prende seriamente, e visto che non riesco a gestire il mio stato d'animo, di andare a Washington per uccidere il Presidente degli Stati Uniti, George Bush” e aggiunge “tenterò di uccidere anche Michael Jackson se non mi dà i miei soldi”. L' FBI, viste le continue richieste da parte della polizia, esaminò anche 16 computer prelevati dalla casa del cantante ma gli investigatori non trovarono niente di interessante tanto che Thomas Mesereau, l'avvocato del re del pop, ha affermato che i documenti dell' FBI forniscono un'ulteriore prova che Michael Jackson non ha fatto nulla di male.
Alessia Mancini










