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Eros & sessualita
Tendenze, riflessioni, opinioni: ecco lo spazio dedicato ai pensieri piccanti e maliziosi per vivere l'amore e il sesso senza nessuna inibizione.
Sesso virtuale: chi fa uso della webcam?
Secondo una ricerca, condotta dallo psicologo statunitense Marcus Squirrell, la tendenza a praticare sesso virtuale comincia a diffondersi in maniera allarmante. Dati alla mano, sul campione esaminato il 27% soffre di depressione, il 39% di ansia e il 35% di stress.
Quello che solitamente si definisce cybersex è una pratica sessuale tra due o più utenti, collegati ad una rete informatica, che, attraverso lo scambio di messaggi e l’uso della webcam, cercano piacere reciproco. Sono soprattutto gli uomini a farne uso e l’età varia dai diciotto fino agli ottant’anni. L’aspetto che preoccupa maggiormente è il risvolto psicologico del sesso virtuale.
Secondo la ricerca statunitense, infatti, il cybersex creerebbe una pericolosa dipendenza, tanto che, nei casi più gravi, si parla addirittura di 12 ore al giorno. Inoltre, è stato scoperto che la depressione, l’ansia e lo stress aumentano, se aumenta la dipendenza, cioè le ore che si dedicano al sesso virtuale, si ripercuotono poi sull’equilibrio emotivo e psicologico. La spiegazione più comune, per motivare questa pratica erotica, riguarda essenzialmente la paura di un contatto fisico reale, cioè una profonda difficoltà a relazionarsi col prossimo. In pratica, si evitano tutti i rapporti reali, mentre si preferisce averne di virtuali. Questo allontana pericolosamente dalla vita vera, perché più si trascorre il tempo davanti al pc, più si perde il contatto con la realtà.
Ci sono però soggetti che, nonostante abbiano amicizie e amori concreti, manifestano comunque la medesima dipendenza, perché vivono il cybersex come una pratica aggiuntiva al sesso reale. Si tratta di un approccio diverso, più legato al divertimento e alla curiosità, che può comunque portare ad un abuso. In questo caso, però, il controllo su se stessi e sulla propria sessualità è maggiore, rispetto a chi, invece, dimentica di avere rapporti reali col prossimo.
Le donne, infine, a differenza degli uomini, soffrono meno la dipendenza perchè i rapporti virtuali vengono vissuti in una dimensione più sentimentale e affettiva. Cercano infatti più comunicazione e intimità emotiva rispetto agli uomini.
Danila Mancini






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