Sesso orale in carcere, tra avvocata e detenuto scoppia la passione
Che il sesso abbia notevoli varianti si sa: luoghi, posizioni e partner cambiano spesso per via di cuorisità o trasgressione: il sesso in pubblico è una delle forme più alte di esibizionismo, il sesso a tre una delle più praticate e nascoste, ma di sesso in carcere forse in pochi ne hanno sentito parlare fino ad ora.
E oggi anche noi raccontiamo un episodio molto curioso, di cui ha dato notizia Milano Repubblica: un caso di sesso in carcere tra avvocato e detenuto, avvenuto nel carcere milanese di Opera.
Durante un colloquio per stabilire la linea difensiva da adottare durante un processo, apparentemente un colloquio come un altro, una guardia carceraria si è affacciata per caso nella stanza, sbirciando dallo spioncino, e ci ha messo un pò per credere ai suoi occhi: l'avvocatessa che difendeva l'imputato per diversi minuti è rimasta sotto al tavolo, e chissà da quanto c'era finita.
Che stessero approfondendo un discorso è parso ovvio sin da subito, e di sicuro non si trattava della situazione legale dell'uomo. La guardia non ha avuto scelta: una volta fatto rapporto e riferito l'accaduto al direttore del Carcere non ci sono stati dubbi: la donna si stava cimentando in una performance di sesso orale con il suo assistito.
"Non è come pensa, posso spiegare tutto", si è affrettata a dire la donna: "Mi era caduta la penna sotto al tavolo della sala colloqui". Tuttavia la debole difesa non è servita ad evitarle una sospensione dall'Ordine degli avvocati di sei mesi: pena minima per aver “disonorato la professione”.









