Emergenza Rifiuti, Antonio Bassolino rinviato a giudizio
Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, è stato rinviato a giudizio dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità commesse nell’assegnazione delle consulenze da parte del Commissariato di governo durante il periodo dell’emergenza rifiuti in Campania nel 2001.
Per Bassolino - in quanto commissario straordinario all'epoca dei fatti contestati -, l’accusa formulata dal procuratore aggiunto della sezione reati contro la pubblica amministrazione, Francesco Greco e il pm Giancarlo Novelli, è di concorso in peculato e falso ideologico. Rinviati a giudizio, con le stesse accuse, anche l’ex vice commissario Raffaele Vanoli, l’ex sub commissario Giulio Facchi.
L’indagine era stata avviata dopo che, qualche anno fa, a seguito di un’ispezione, il Ministero del Tesoro riscontrò alcune anomalie nei conti del Commissariato. In particolare l’irregolarità consisterebbe nella cifra di 79.534 euro, elargita indebitamente all’avvocato Enrico Soprano, giustificata come una retribuzione consona ai costi professionali vigenti, nonostante il commissariato poteva avvalersi di ben cinque laureati in legge, e a Michele Carta Mantiglia, a cui sono stati concessi 72.914 euro per una consulenza da ragioniere pur non essendo il Mantiglia iscritto ufficialmente all’albo.
Enrica Raia










