Terremoto in Abruzzo: diverse vittime e danni ingenti
Una Tragedia annunciata. Non ci sono termini più adatti per definire il terremoto verificatosi questa notte in Abruzzo e che fino ad ora ha provocato quasi 30 morti.
A lanciare l’allarme, nemmeno pochi giorni fa, era stato Giampaolo Giuliani, ricercatore al Laboratorio del Gran Sasso. Giuliani, da anni si dichiara esperto nel prevedere l’arrivo di fenonmeni sismici grazie all’analisi del Radon, un gas che si sprigiona dalla crosta terrestre. Lo sciame sismico, che da Febbraio sta interessando la zona colpita oggi dal terremoto, lo aveva portato a formulare l’ipotesi che molto presto un terremoto di immane proporzioni di sarebbe abbattuto tra l’Aquila e Sulmona. Nessuno gli ha dato ascolto. E’ stato tacciato di cialtroneria e denunciato per procurato allarme. “Le scosse di terremoto che continuano a scuotere l’Abruzzo non sono tali da preoccupare - aveva detto Bertolaso durante un convegno sul terremoto in Umbria e Marche del 1997 - ma Purtroppo a causa di imbecilli che si divertono a diffondere notizie false siamo costretti a mobilitare la comunità scientifica per rassicurare i cittadini”.
E invece Giuliani aveva ragione. Questa notte alle 3.32 la terra ha tremato. Non una scossa lieve, come quelle dei mesi scorsi, ma di magnitudo 5,8 gradi della scala Richter a cui sono seguite due scosse di assestamento di poco inferiori, circa 4 gradi Richter. L'epicentro e' stato individuato tra le frazioni di Collimento e Villa Grande nei pressi dell'aquila. La scossa è stata talmente forte da essere avvertita anche a Napoli.
L’Abruzzo in queste ore è letteralmente in ginocchio. Interi palazzi, soprattutto nei centri storici, sono crollati, centinaia di persone risultano disperse, mentre il bilancio provvisorio parla di quasi 30 morti, che purtroppo sono destinati a salire. Solo a l’Aquila sono 25 i morti accettati, mentre in paese vicino, Paganica 5 bambini hanno perso la vita. I volontari della Protezione civile sono freneticamente a lavoro per scavare tra le maceria e ritrovare qualcuno ancora in vita. I soccorsi stanno arrivando da tutta Italia. La disponibilità è giunta anche da Russia, Grecia e Israele. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso ha commentato che questa “è una situazione drammatica, la peggiore tragedia da inizio millennio". Il governo si è immediatamente attivato per firmare lo stato di emergenza nazionale, nominando lo stesso Bertolaso a commissario straordinario. Il premier ha anche annullato il viaggio previsto in Russia e si è messo in viaggio per raggiungere le zone colpite.
Enrica Raia










