Viareggio, ruggine sull'asse spezzato del treno Gpl
L’esplosione di Viareggio sembra sia stato provocato da un deposito di ruggine sull’asse del binario dove viaggiava il treno carico di Gpl, deragliato il 29 giugno scorso.
Questo l’esito delle prime analisi, che troveranno conferme concrete nell’esame metallografico, l’unico capace di individuare la composizione chimica del metallo spezzato, la consistenza e gli eventuali difetti di fabbricazione.
Quello che è certo sarebbe solo il fatto che le cisterne hanno compiuto un percorso improprio per circa 450 metri e che hanno terminato gli ultimi metri oscillando paurosamente, tanto da danneggiare i binari sottostanti.
La procura di Lucca adesso però vuole sapere chi sono i responsabili diretti che gestivano il pericoloso convoglio e come è stato possibile trascurare una manutenzione da almeno 2 anni, tempo necessario affinchè la ruggine arrivasse a corrodere in quel modo.
Fortunatamente le squadre dei vigili del fuoco sono state solerti nell’isolare tutte le carrozze ed evitare che il gas si disperdesse nella città, coadiuvati anche dalle ottime condizioni delle cisterne. Si calcola che ognuna conteneva circa 80 mila litri di Gpl, abbastanza per toccare picchi di calore pari ai 1500 gradi, che sono stati letali per i volti sfigurati delle prime 16 vittime, adesso salite a 18.
Eleonora D’Amore










