Roxane Saberi finalmente libera
Dopo corsi e ricorsi per ottenere una ragione che si infrangeva contro il muro della durezza di Teheran, Roxane Saberi sarà liberata nei prossimi giorni.
Tenuta in prigione per accuse false su un presunto suo lavoro di spionaggio per conto degli Stati Uniti, da molti giorni le sue condizioni fisiche erano peggiorate drasticamente a causa di uno sciopero della fame perpetrato in cella. La Saberi nei giorni scorsi si stava sottoponendo ad un digiuno forzato per protestare contro la sua segregazione in Iran, il padre le è stata molto vicino n tutte le fasi della sua vicenda, e si era detto preoccupato per la salute della figlia tenuta in condizioni insostenibili nelle prigioni iraniane.
La notizia della sua prossima scarcerazione è arrivata oggi dal suo avvocato Abdolsamad Khorramshahi dichiarando che la Corte d’Appello di Teheran ha deciso il rilascio della sua assistita. La pena è stata ridotta da otto, decisione presa in primo grado, a due anni con sospensione condizionale della pena che permetterà a Roxane di ritornare libera.
La condanna che pendeva sulla giornalista si rifaceva all’articolo 505 del codice penale iraniano che condanna ''chiunque raccolga informazioni atte a minacciare la sicurezza del paese con ogni mezzo e sotto la copertura di una funzione ufficiale, e le trasmetta ad altri''. Il giudizio della Corte di primo grado, invece, si era pronunciato tenendo conto dell’articolo 508 che punisce ''chiunque cooperi con un governo straniero ostile contro la Repubblica islamica dell'Iran''. Lo sconto di pena è arrivato perché, stando alle dichiarazioni dell’avvocato della giovane, gli Stati Uniti non sono stati ritenuti un paese ostile con il quale ritenersi in guerra.
Fabrizio Di Meo










