Berlusconi e Dell'Utri, Ciancimino: Forza Italia frutto trattativa Stato-mafia
Berlusconi e Dell'Utri alla prese con le dichiarazioni shock di Massimo Ciancimino. Il figlio dell'ex sindaco Vito è stato interrogato a Palermo, nell'ambito del processo all'ex generale dei carabinieri Mario Mori. Secondo Ciancimino Forza Italia sarebbe nata dopo una trattativa tra Stato e mafia, di cui Berlusconi e Dell'Utri erano del tutto consapevoli.
In particolare, durante la deposizione è stato citata una lettera destinata al presidente del Consiglio (nella foto) e al senatore del Popolo della Libertà. La missiva sarebbe partita da Bernardo Provenzano, ex numero uno della mafia siciliana, e sarebbe passata per le mani di Vito Ciancimino mentre quest'ultimo era in carcere. La lettera era destinata a Berlusconi e Dell'Utri, secondo le dichiarazioni dell'interrogato.
Ciancimino ha detto: "nel 1994, l'ingegner Lo Verde, alias Bernardo Provenzano, mi fece avere tramite il suo entourage una lettera destinata a Dell'Utri e Berlusconi. Io la portai subito a mio padre, che all'epoca era in carcere: lui mi disse che con quella lettera si voleva richiamare Berlusconi e Dell'Utri, perché ritornassero nei ranghi. Mio padre mi diceva che il partito di Forza Italia era nato grazie alla trattativa e che Berlusconi era il frutto di tutti questi accordi".
Della lettera citata da Ciancimino è rimasta solo una parte, in cui si legge: "... posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi. Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive". Il resto della missiva, secondo Ciancimino, è scomparso dopo una perquisizione dei carabinieri del 2005. Il "triste evento" a cui si allude costituirebbe una minaccia verso il figlio di Silvio Berlusconi.
Giovanni Carzana










