Elezioni Europee: in Friuli Debora Serracchiani batte Silvio Berlusconi
Con novemila voti di differenza, Debora Serracchiani batte ‘papi’ Silvio Berlusconi. La candidata del pd alle Europee nella circoscrizione del Nord-Est ha infatti ottenuto in Friuli Venezia Giulia ben 73.910 preferenze contro le 64.286 del premier.
A rivelarlo è stata la stessa Serracchiani, che ha voluto condividere questa gioia sulla sua pagina di Facebook dove alle 9.37 di stamattina scrive: "mi sveglio, un occhio ai dati e... in Friuli Venezia Giulia Debora batte "papi" 73.910 a 64.286". E forse non è un caso che Debora Serracchiani abbia scelto proprio il Web per commentare il suo successo alle Europee.
Il suo exploit del resto si deve proprio a Internet che la lanciò a furor di popolo come volto nuovo del Pd dopo che il video del suo intervento all’assemblea dei circoli del Pd in cui esprimeva critiche feroci ai vertici del partito, aveva spopolato su tutti i social network tanto da spingere lo stesso Franceschini a candidare il giovane avvocato friulano alle elezioni europee. Proprio a Dario Franceschini va il sentito grazie della Serracchiani. "Ha avuto il merito di credere in me fin dal primo momento. Laddove il partito decide di investire sul nuovo i risultati arrivano. Anche in una zona difficile qual è il Nordest d'Italia", dichiara l’aspirante europarlamentare che in attesa dei risultati definitivi si ritiene comunque “soddisfatta del risultato conseguito dal Pd, perché anche se c'è stato un calo di consensi rispetto le politiche del 2004, credo che Dario Franceschini in questi mesi abbia fatto quasi un miracolo. Il Pd ha tenuto e non c'è stato quel crollo che qualcuno prevedeva e non c'è stato un exploit del Pdl''.
“Non so quanto abbiano pesato le vicende legate all'etica pubblica del presidente del consiglio – continua Debora Serracchiani - però credo che più che altro inizino a pesare le mancate soluzioni del governo rispetto ai problemi del Paese, si veda ad esempio i risultati in Abruzzo: sono i segnali che il Paese sta cambiando''.
Enrica Raia










