Franceschini, Cdm all'Aquila è passerella
Superata la prima emergenza terremoto, finisce anche l’unità che aveva animato le forze politiche italiane negli ultimi giorni. Dario Franceschini in conferenza stampa ha criticato la decisione del premier Berlusconi di tenere il prossimo consiglio dei ministri nella città abruzzese de L’Aquila.
Una decisione che contraddice secondo il segretario del Pd quanto lo stesso Berlusconi aveva dichiarato qualche giorno fa: “Nei prossimi giorni i ministri andranno in Abruzzo per missioni concrete e non per fare passerella”. “Ho avuto qualche dubbio nel sentire il premier Berlusconi invitare i politici a non fare passerelle e poi annunciare il prossimo Consiglio dei Ministri a L'Aquila – ha detto Franceschini - Il Consiglio dei Ministri può prendere i provvedimenti necessari anche a Palazzo Chigi mentre la scelta de L'Aquila sa molto di passerella”. Nonostante l’apprezzamento per la presenza costante del Premier nelle zone colpite dal sisma, Franceschini si auspica dal governo un atteggiamento più sobrio con conseguente rinuncia a questa “operazione d’immagine”.
Di diverso avviso Gianfranco Fini che plaude alla decisione di far svolgere il prossimo Cdm nel capoluogo abruzzese poiché si tratta di una “iniziativa di significato simbolico” che serve a dimostrare alle popolazioni terremotate la vicinanza e l’impegno di tutte le istituzioni. Sarcastica la risposta del vice presidente del Pdl alla Camera, Italo Bocchino: “L’unica passerella che si è vista finora all'Aquila è stata la visita di Franceschini, peraltro passata pressoché inosservata. Chi ha compiti di governo o istituzionali ha il dovere di mostrare vicinanza anche fisica alle popolazioni colpite dal sisma" mentre "chi invece, come Franceschini, non ha compiti né di governo né istituzionali con la sua presenza fa soltanto passerella politica demagogica ed inutile".
Enrica Raia










