Lara Comi, la Bocconi non è bastata per le Europee
Lara Comi doveva essere un’altra punta di diamante per Silvio Berlusconi, accusato di aver presentato tutte showgirl e veline da quattro soldi alle Europee. A differenza delle altre vantava un curriculum davvero invidiabile, ma non è bastato.
Laureata alla Bocconi di Milano, non a caso con la tesi “L'organizzazione di una società calcistica: il caso A.C. Milan”, è poi stata assistente dell’allora deputata Maria Grazia Gelmini e infine coordinatore di Forza Italia giovani Lombardia.
Attualmente non fa parte del patinato mondo dello spettacolo, ma è brand manager della Giochi Preziosi, una società di giocattoli molto quotata in Italia. La sua vicinanza a Berlusconi è sempre stata molto sentita, sin da quando ha scavalcato un muretto dello Stadio San Siro per conoscerlo.
“Ho conosciuto il Presidente nel 2004 a San Siro, gioco a calcetto e sono tifosa del Milan da sempre. Mi sono avvicinata solo per chiedere un autografo allo stadio, poi c'è stato uno scambio di mail”, questo il gioco del destino che l’ha fatta entrare nelle grazie del premier, tanto da essere un eventuale candidata.
Purtroppo la preparazione e la fermezza di Lara non le hanno permesso di concludere la corsa alle Europee, ma di sicuro sono stati la sua carta vincente per entrare ad Arcore.
Eleonora D’Amore











