Legittimo impedimento approvato alla Camera, Bersani: Berlusconi blocca l'Italia
Il legittimo impedimento incassa il sì della Camera. La legge che permette a Silvio Berlusconi (nella foto) di ottenere una proroga di 6 mesi (rinnovabile per tre volte) per i suoi processi, in quanto "legittimamente impedito" a comparire dalle sue attività di governo, passa adesso al Senato. Dopo il sì Pierluigi Bersani e tutto il Pd hanno criticato il provvimento, mentre durissima è stata la protesta dell'Italia dei Valori. I deputati del partito di Di Pietro hanno alzato in Aula cartelloni con scritte come "Costituzione violata, giustizia calpestata", "leggina monouso", "casta di intoccabili".
Secondo la maggioranza la legge sul legittimo impedimento è necessaria perché Silvio Berlusconi possa continuare a portare avanti la sua azione di governo, bloccando le "tensioni" tra il presidente del Consiglio e la magistratura. Il provvedimento era stato proposto da Popolo della Libertà e Udc. il partito di Pierferdinando Casini oggi però si è astenuto. Durante le dichiarazioni di voto Michele Vietti, a nome dell'Udc, ha detto: la legge sul legittimo impedimento "non ci entusiasma, in un Paese normale non se ne discuterebbe. Ma questo, ahimè, non è un Paese normale".
Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico, ha dichiarato: "cosa vuol dire discutere di salva processi e legge salva pentiti? E lodo Alfano uno e due? La gente capisce l'essenziale. Sono tutte cose complicate ma in comune hanno una cosa semplice: c'è di mezzo Berlusconi, un presidente del Consiglio che non vuole farsi giudicare, e tiene fermo, incagliato su questo punto l'Italia".
Giovanni Carzana










