Mediatrade, Berlusconi indagato per appropriazione indebita e frode fiscale
Berlusconi indagato per appropriazione indebita e frode fiscale nel caso Mediatrade. Ancora problemi con la giustizia per il presidente del Consiglio (nella foto). Secondo l'ipotesi dei magistrati Berlusconi avrebbe sottratto al fisco la cifra di ben 34 miliardi. Il premier è coinvolto nel caso Mediatrade con il figlio Piersilvio e con Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset.
Il Popolo della Libertà fa quadrato intorno a Berlusconi. L'opposizione invece chiede di aspettare i tempi della giustizia e dichiara fiducia nei confronti della magistratura, sperando che il presidente del Consiglio non ricorra ancora una volta alle cosiddette "leggi ad personam".
"Ho appreso con stupore ma con grande tranquillità la notizia dell'inserimento del mio nome nelle indagini sui diritti cinematografici. La tranquillità nasce dal fatto che so come lavoriamo, sia io personalmente sia tutta Mediaset", ha dichiarato Piersilvio Berlusconi; "so quanto scrupolo Mediaset pone nel controllare i costi e quale sforzo è quotidianamente messo in atto per dare il massimo ai nostri tanti azionisti. E tutto questo è assolutamente evidente nei bilanci Mediaset. Per cui mi fa quasi sorridere che proprio io sia stato coinvolto in un'inchiesta in cui si parla di costi gonfiati, fondi neri e irregolarità fiscali".
Di altro tenore le parole di Antonio Di Pietro: "la giustizia fa il suo corso, le leggi della casta altrettanto. Il processo breve, il legittimo impedimento e la legge sulle intercettazioni, il cui iter riprenderà a breve, sono i rasoi con cui verranno recisi i processi passati e futuri, quello Mediatrade-Rti compreso. L'indignazione mostrata in queste ore per l'esito delle indagini è tutta una pantomima, Silvio e Piersilvio sanno benissimo che le leggi, con cui il papi sta intasando il Parlamento mentre il Paese cade in disgrazia, li salveranno insieme ai compagni di evasione".
Giovanni Carzana










