Renato Brunetta sindaco di Venezia: accetto e resto ministro della Funzione pubblica
Certamente è uno dei ministri più esuberanti dell'esecutivo di Silvio Berlusconi. In quanto tale, capace di attirare forti simpatie ed altrettanto forti antipatie. Ma la polarizzazione degli umori non è detto che nuocia alle dinamiche elettorali. Ed ecco dunque la richiesta avanzata dal PdL a Renato Brunetta: candidati alle prossime provinciali di Venezia.
Nella nota del PdL se ne legge la motivazione, secondo la quale Renato Brunetta "è una personalità politica di primo piano del popolo delle libertà. Per questa ragione, il presidente Silvio Berlusconi, a nome dell'intera coalizione, gli ha chiesto di accettare la candidatura a sindaco di Venezia".
Indicato come candidato anche in ragione della sua origine lagunare, Renato Brunetta andrebbe a sotituire Francesca Zaccariotto (Lega Nord) alla guida di Venezia, che, sempre secondo la nota, "subisce da anni un grave declino e merita finalmente una guida capace di valorizzare le enormi potenzialità. Siamo sicuri che il sindaco Brunetta sarà la persona più adatta a questo difficile compito".
Il ministro, che nei giorni precedenti confidava ai propri alleati che "è chiaro che se mi candido io si vince", puntualizzava anche che "non lascio a metà il mio lavoro. O accettano il doppio incarico, o non se ne fa nulla". E gli alleati accettano il doppio incarico, perché rispetto ai possibili avversari Brunetta avrebbe un vantaggio - secondo i sondaggi di Crespi Ricerche - di 14-16 punti percentuali.
Domenica, intanto, le primarie che decideranno il candidato del centrosinistra tra Laura Fincato, Giorgio Orsoni e Gianfranco Bettin.
Danilo Massa









