I lettori de Il Giornale all'assalto di Franco Cardini sull'identità e il razzismo
È uno degli intellettuali più discussi d’Italia, ex Msi, nei primi anni Ottanta vicino alla Nuova destra di De Benoist in Francia e Marco Tarchi nel nostro paese, Franco Cardini ha irritato non pochi lettori de Il Giornale.
Sul quotidiano di Feltri, il medievalista si è soffermato sul significato dell’identità nei giorni in cui si registrano i fatti di razzismo di Rosarno e l’aggressione a Pisa contro alcuni studenti meridionali. Coerentemente con le idee della Nuova destra, Cardini ha ricordato la natura dinamica ed imperfetta – eppure necessaria – dell’identità.
L’appartenenza molteplice dell’italiano a piccole e grandi comunità, secondo il professore toscano, giustificherebbe un’identità capace di rapportarsi tanto al locale, quanto all’Europa in quanto “terroni” del vecchio continente.
Secondo molti dei lettori de Il Giornale l’interpretazione di Cardini pecca di assenza di riferimenti alla nazione – che effettivamente nell’ottica della Nuova destra è espressione di un’appartenenza forzata dal giacobinismo –, di uso improprio della parola “terrone” e di inconcludenza politica. Altri si chiedono perché mai Feltri ospiti sul proprio quotidiano interventi poco coerenti alle convinzioni del lettore.
Danilo Massa










