Ancora 'no' ai presidi del Sud, Corrado Gabriele: 'Aggressione razzista al mondo della scuola'
E' stata approvata pochi giorni fa la mozione del Consiglio Comunale di Vicenza, che intende escludere i Presidi del Sud dalle scuole vicentine.
Tante le polemiche sviluppatesi in questi giorni, che vedono contrapporre giustizia e razzismo. E' in un clima ricco di tensioni come questo che si fa strada l'ipotesi di un nuovo concorso.
Da Vicenza arriva la contro-risposta del Presidente della Provincia, Attilio Schneck, che sostiene un forte bisogno di “ripristinare lo stato di diritto. Siamo di fronte alle solite furbizie all'italiana, la Regione che rispetta la normativa e che si comporta in maniera virtuosa deve subire le conseguenze di una decisione statale che favorisce le Regioni che invece non si sono comportate correttamente”.
Per il presidente non si può parlare di razzismo, in quanto nelle scuole vicentine già ci sono presidi del meridione, che “sono davvero bravi. Ma non è sul merito o sulla bravura o sulla preparazione o la capacità che stiamo discutendo. E' una questione di rispetto della normativa”.
Giancarlo Galan, governatore del Veneto, pensa, invece, che la valutazione di un dirigente scolastico non debba basarsi sulla sua provenienza. “Ci sono quelli scadenti e quelli formidabili, indipendentemente dalla loro provenienza. L'origine non è un criterio”.
Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord, sostiene che “presidi, insegnanti e personale scolastico devono essere della stessa Regione nella quale sono nati e vivono”.
Corrado Gabriele, assessore all'Istruzione della Campania, richiama all'attenzione il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per far “cessare questa palese aggressione razzista a tutto il mondo della scuola. Nel caso contrario sarò il primo a chiedere che rassegni le dimissioni dall'incarico, poiché non rappresenta de facto le istanze e le esigenze di tutto il Paese”- aggiungendo che in questa direzione sicuramente si arriverà “sull'orlo di una pericolosa deriva antidemocratica”.
La Cgil propone un proprio rimedio: un nuovo concorso per dirigenti scolastici secondo le nuove disposizioni della riforma Gelmini.
Daniela Caruso










