Bullismo contro ragazzi omosessuali
“Bullismo omofobico”, così vengono chiamati gli atti di discriminazione effettuati dagli studenti contro i propri compagni omosessuali (veri o presunti).
L'enciclopedia Treccani dedicherà un intero dossier on-line al fenomeno. Si intitolerà “Bullismo e omofobia” e sarà disponibile sul portale web della Treccani a partire dal 27 marzo.
La finalità che l'opera si prefigge è quella di dare un supporto concreto ad insegnanti e famiglie per combattere questo fenomeno, che si sviluppa principalmente in ambito scolastico.
Questa pericolosissima forma di bullismo colpisce bambini e adolescenti, causando terribili danni emotivi a chi ne è vittima.
Il bambino o l'adolescente che il gruppo identifica come “omosessuale” è spesso vittima di autoemarginazione sociale, isolamento, disturbi affettivi, abbandono scolastico, depressione e malattie psicosomatiche.
Spesso i suoi comportamenti autodistruttivi lo conducono al suicidio. Il bullismo omofobico è più pericoloso delle altre forme di bullismo.
È difficile che la vittima trovi sostegno tra i suoi “compagni” di scuola. I difensori della vittima sono pochi, in quanto chi prende le parti del “finocchio” viene accusato di omosessualità a sua volta.
Inoltre, la vittima trova maggiori difficoltà a parlare con parenti ed insegnanti, perché non vuole deludere i genitori e non vuole sollevare imbarazzanti dubbi sulla sua sessualità.
Il Dossier Treccani spiega anche che l'omosessualità non è una “categoria mentale”, né una patologia o tipo psicologico. Può capitare a chiunque, in qualsiasi famiglia ed in qualsiasi strato sociale, di sentirsi gay.
È necessario, dunque, garantire la libertà e la sicurezza di queste persone. Soprattutto quando si tratta di bambini ed adolescenti tra le mura scolastiche.
Daniela Caruso










