Nuove norme anticendio per la sicurezza nelle scuole
La sicurezza nelle scuole è uno degli elementi fondamentali. Ma non sempre gli standard di sicurezza vengono rispettati nella progettazione e nella costruzione degli edifici scolastici italiani.
Caso esemplare di questa problematica è stata la morte del giovane studente Vito Scafidi, deceduto a causa del crollo del tetto della sua classe del Liceo Darwin di Rivoli.
Proteggere gli alunni è uno dei compiti principali dell'organizzazione scolastica. Per questo motivo, bisogna progettare le scuole con criteri ben precisi. Molto importanti sono anche le norme anti-incendio. Da questa necessità partono 400 progetti per rendere gli edifici più sicuri. I progetti partono dalla città di Roma, in cui ben il 40% degli edifici non sono conformi alle norme di sicurezza vigenti.
Fabrizio Ghera, assessore ai lavori pubblici, ha presentato l'intero programma ai Vigili del Fuoco e all'assessore della scuola. La somma messa a disposizione per questo consistente progetto ammonta a 4,7 milioni di euro.
L' obiettivo principale, per Ghera, è quello di "acquisire entro i primi mesi del 2010 i pareri preventivi da parte del comando dei Vigili del Fuoco e, successivamente, programmare il finanziamento degli interventi".
Per rendere le scuole più sicure, dunque, si costruiranno bocchette idriche e scale e uscite di sicurezza per monitorare continuamente la sicurezza degli istituti dell'infanzia, le scuole medie e quelle superiori.
Infatti, secondo una recente rapporto di Legambiente, le scuole romane sono fatiscenti e malandate e non si adeguano alle norme di sicurezza che andrebbero attuate negli istituti scolastici italiani.
Daniela Caruso










