Scuola: apprendistato per l'ultimo anno di studi
Il contatto col lavoro deve essere strutturato ed immediato.
E, dopo l'approvazione dell'emendamento Cazzola al ddl lavoro, si stabilisce che i ragazzi potranno svolgere l'ultimo anno di scuola attraverso un apprendistato.
Un avvicinamento precoce al mondo del lavoro che il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, commenta in questo modo: “Vogliamo favorire l'occupazione rapida dei giovani”.
I ragazzi potranno, dunque, fare apprendistato a 15 anni. Attraverso questo emendamento, come dichiarato dallo stesso Cazzola, si contrasta “l’evasione dell’obbligo scolastico che è molto diffusa nell’ultimo anno”.
Questa decisione, però, non è accettata positivamente da tutti. Giuseppe Fioroni, ex Ministro dell'Istruzione, infatti, afferma che “Hanno deciso di fare carta straccia dell’obbligo scolastico”.
Ma il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, replica a tali parole dicendo che non si vuole per nulla “Anticipare l’età di lavoro, ma di consentire il recupero di un giovanissimo demotivato a seguire gli altri percorsi educativi attraverso una più efficace modalità di apprendimento in un contesto lavorativo”.
L'apprendistato sarebbe, dunque, la giusta strada per arginare il fenomeno dell'evasione scolastica e incentivare l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
L'apprendistato rappresenterebbe una via giusta da intraprendere, soprattutto per quanto riguarda i lavori legati all'artigianato: infatti, secondo recenti dati, un apprendista su 3 nel 2008 è stato inserito in un'impresa artigiana, dopo aver effettuato un periodo di apprendimento delle pratiche lavorative.
Daniela Caruso










