Scuola: tagli per 7,3 miliardi all'istruzione pubblica
Stringi a destra, stringi a sinistra, la scuola fa i conti con i tagli, che stando alla riforma Gelmini, ammontano a ben 7,3 miliardi di euro. Tagli che di certo non gioveranno all'istruzione pubblica.
Meno soldi che assicurano, di conseguenza, minori certezze, anche se dallo scudo fiscale si assicureranno almeno i libri gratis alle scuole elementari e un flebile aiuto alle università italiane.
Si è data maggior prorità alla sicurezza nelle scuole, soprattutto per quegli istituti soggetti a crolli e pericoli sismici: per questa tipologia di interventi saranno stanziati 300 milioni di euro.
Sebbene per la scuola verranno usate 1/4 delle entrate derivate dallo scudo fiscale, la senatrice del Pd, Mariangela Bastico afferma che questa manovra di certo non distoglie l'attenzione sui tagli della scuola che "impoveriscono e indeboliscono strutturalmente l'intero settore della conoscenza".
Le Università avranno il netto obbligo di diminuire il proprio indebitamento: regola che vale soprattutto per gli atenei del Sud. Ma non solo. Le finanze saranno limitate e non verranno incrementate, in caso di sprechi inutili.
Inizialmente, la situazione prevedeva niente libri gratis per le scuole elementari, ora però sembra che su questo passo sia stato fatto un passo indietro. Saranno, infatti, ripristinati i 103 milioni di euro destinati ai libri della scuola primaria. Per le scuole superiori, invece, ci saranno le tradizionali cedole librarie o il prestito dei libri in comodato d'uso.
Daniela Caruso










