Scuola: no alle merendine, sì alla frutta biologica
Più proteine e meno grassi: questo è l'obiettivo delle scuole del Comune di Mocalieri, a Torino.
Mangiare sano è davvero importante, soprattutto per i bambini in fase di crescita. Educazione alimentare, attraverso l'abolizione delle merendine e di spuntini eccessivamente grassi e dolci.
Le scuole del comune torinese, infatti, dai nidi alle medie inferiori, danno una risposta concreta al rischio di obesità infantile, che ogni anno incrementa sempre di più. Al posto delle solite merendine ipocaloriche e e ricche di grassi idrogenati, dunque, vengono sostituite da frutta biologica.
Il progetto che sottosta all'iniziativa è denominato, "Frutta biologica alle 10 e 30". Entrerà in vigore il prossimo lunedì e ha come scopo quello di dare ai giovanissimile alternative giuste per un'alimentazione più corretta. Con un regime alimentare più salutare, il rischio obersità diminuirebbe e, secondo le statistiche, anche in maniera considerevole.
Il progetto, in cantiere da almeno quindici anni, oggi viene messo in pratica, grazie all'esito sorprendentemente positivo di una prova effettuata nei giorni scorsi nelle scuole elementari di Montecalieri: i bambini hanno reagito piuttosto bene alla sostituzione della gustosa merendina. Ad avere qualche dubbio sul progetto, che non risparmia divieti e regole rigidissime, sono i genitori.
Secondo i genitori, lo spuntino di metà mattinata è un momento di relax e di comunicazione più libera tra i ragazzi ed è necessarario che tutti i bambini la possano vivere in totale serenità e gustandosi quelle merendine, sì dannose, ma anche molto buone per i loro delicati palati.
Daniela Caruso










