Nuoto nel lutto: è morto Castagnetti
Il commissario tecnico della Nazionale italiana di nuoto, Alberto Castagnetti (66 anni), si è spento nella serata di ieri a Verona, la sua città.
Una vita dedicata al nuoto, la sua, prima come atleta, partecipando anche alle Olimpiadi di Monaco del 1972 e ai Mondiali di Belgrado nel 1973, poi da commissario tecnico della Nazionale italiana di nuoto, che guidava dal 1987. Nei giorni scorsi era stato sottoposto ad un intervento chirurgico al cuore, programmato da tempo.
Il mondo dello sport italiano, in particolare quello del nuoto, ha espresso così il proprio dolore una volta appresa la notizia.
«Mi mancherà non tanto il tecnico quanto l'uomo. Castagnetti era una persona con la quale era piacevole conversare di tanti argomenti, non soltanto di sport». Sono le parole del segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi. «È stato un genio da Commissario Tecnico - prosegue Pagnozzi - e ci ha fatto gioire come nessun altro nella storia del nuoto. Avevamo tanti progetti per il futuro, tante idee da sviluppare. Con la sua improvvisa scomparsa, Alberto lascia un vuoto incolmabile nel Coni, nella Federazione, nei suoi atleti. E noi che gli abbiamo voluto bene ci sentiamo tutti più soli».
Spiazzato dalla triste notizia il presidente del Coni Gianni Petrucci: «Sono shockato, incredulo, fatico a trovare le parole. In questo drammatico momento il mio primo pensiero è rivolto alla famiglia, alla quale a nome dello sport italiano porgo le più sentite condoglianze. Non sono io a dover ricordare i suoi successi e le medaglie che ha regalato allo sport italiano, che sono sotto gli occhi di tutti. Oggi abbiamo perso un campione - conclude Petrucci - al quale tutti dobbiamo riconoscenza per le emozioni che ci ha regalato. Addio Alberto, ci mancherai».
Emozioni simili per Federica Pellegrini, la pluricampionessa italiana che ha avuto Alberto Castagnetti come allenatore personale e che deve a lui buona parte della sua formazione da atleta: «Sono shockcata, è una notizia che mi lascia sconvolta. La notizia - ha spiegato una commossa Pellegrini - si è rincorsa come un tam tam e in questo momento non trovo le parole».
Alessandro Fedele










