Napoli, ora è ufficiale l'addio a Marino
Mancava l'ufficialità, adesso c'è anche quella: Pierpaolo Marino non è più il direttore generale del Napoli.
La conceretizzazione di un divorzio che era nell'aria già dal post partita di Napoli-Siena si è avuta oggi al termine dell'incontro che l'ormai ex dg del Napoli ha avuto con Aurelio De Laurentiis nella sede romana della Filmauro.
Il colloquio, al quale ha preso parte anche il vicepresidente del club Eduardo De Laurentiis, è durato poco meno di tre ore. Marino, uscendo dalla Filmauro, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito.
Ecco il comunicato ufficiale della Società Sportiva Calcio Napoli: "Pierpaolo Marino ed Aurelio De Laurentiis - si legge - si sono incontrati oggi nella sede della Filmauro, in via XXIV maggio a Roma e sono pervenuti alla comune determinazione di non compromettere il positivo lavoro complessivamente svolto insieme negli ultimi cinque anni. Hanno valutato e ripercorso tutte le difficoltà che si sono dovute affrontare dal giorno della nascita di un Club che esisteva soltanto nelle idee per arrivare ad una realtà di fatti concreti che ha segnato un quinquennio di risultati importanti, percorrendo un cammino costellato anche da momenti di esaltazione".
"Il tutto reso possibile - prosegue il comunicato - attraverso grandi sforzi e sacrifici in un contesto assai difficile e complicato. Aurelio De Laurentiis e Pierpaolo Marino hanno compreso che ad un certo punto del cammino la “mission” era stata felicemente compiuta portando a conclusione la prima parte di un progetto di rinascita. Ora il progetto ha bisogno di una seconda fase “innovativa” anche sul piano delle risorse
umane. Pierpaolo Marino, che ha a cuore Napoli ed il destino del Napoli, e che si è sempre considerato amico, oltre che collaboratore della famiglia De Laurentiis, ha, congiuntamente con il Presidente, deciso di risolvere consensualmente il rapporto professionale fino ad oggi intercorso. Aurelio De Laurentiis conferma nei confronti di Pierpaolo Marino una stima sincera che prescinde dalla collaborazione professionale, cosciente e grato del lavoro, difficile e faticoso, svolto in questi anni di ricostruzione".
Alessandro Fedele










