Napoli, Bigon difende gli arbitri e i loro errori
Il presidente Aurelio De Laurentiis aveva preferito non commentare a caldo, il ds Riccardo Bigon, dopo essere stato espulso dal direttore di gara Damato nella partita contro l'Udinese, aveva preferito il silenzio, rimandando il discorso alla conferenza stampa di oggi.
La conferenza stampa si è svolta, stavolta Riccardo Bigon ha parlato, ma chi si aspettava una presa di posizione forte, decisa e"rumorosa" da parte del club per i torti arbitrali subiti, rimarrà deluso. "Non siamo abituati a cercare alibi - ha detto oggi il ds del Napoli a Castelvolturno -. Ciò che ci interessa è il rendimento della squadra. Complotti per impedire al Napoli di salire in classifica non ce ne sono, anche se è innegabile che qualche errore ai nostri danni ci sia stato, soprattutto nelle ultime partite. Ma non presenteremo alcun dossier".
Nel vivo del match, però, Bigon non è riuscito a contenere la rabbia per l'ingiusta espulsione di Christian Maggio, e per questo motivo è stato allontanato dal direttore di gara. A distanza di due giorni, il dirigente azzurro ammette di aver perso il controllo, ma non risparmia una nota polemica in riferimento al diverso trattamento al quale vengono a volte sottoposti altri colleghi.
"Mi scuso - continua Bigon -. Evidentemente ho un po’ ecceduto. Mourinho, Oriali e altri dirigenti prendono molte squalifiche. Forse alimentano più le discussioni. Se Mourihno fa un’esternazione viene presa in un modo, se la fa un allenatore di C viene preso per pazzo. Certo, Mourinho si è guadagnato tutto questo grazie alla carriera che ha fatto. Le dichiarazioni di Mazzarri? Ha solo detto che siamo stati sfortunati".
La società ha preferito dunque proseguire sulla linea morbida della comprensione degli errori, i quali, quando avvengono, sarebbero sempre in buona fede. "Se fai esternazioni forti - ha spiegato Bigon - poi si creano grosse polemiche. Noi non ci meritiamo l’etichetta di quelli che piangono. Noi pensiamo solo a lavorare sul campo. La nostra linea è che da parte degli arbitri non c’è malafede, ma solo sfortuna o sviste".
Ma quando gli è stato fatto notare che anche recentemente il presidente De Laurentiis si è lamentato in modo chiaro, il dirigente partenopeo ha negato: "Non ha mai parlato di complotto, ha solo espresso delle opinioni", ha sottolineato.
Intanto, i tifosi del Napoli hanno pensato ad un modo concreto, seppure civile e silenzioso, di contestare gli errori arbitrali che ultimamente hanno pesato sulle gare degli azzurri. Domenica al San Paolo contro l'Inter, i supporters di casa si presenteranno sugli spalti con il volto coperto da una maschera di Collina o sventolando tanti fazzolettini bianchi.
"Ai tifosi non posso vietare di sventolare un fazzoletto bianco o di indossare la maschera di Collina - il commento finale di Bigon - ma certo non posso sposare l’idea perché rispetto il designatore. Del resto anche Materazzi si è messo la maschera di Berlusconi e nessuno ha detto nulla".
Alessandro Fedele










