Quagliarella al Napoli, ora è ufficiale
Ora è anche ufficiale: Fabio Quagliarella è un calciatore del Napoli.
L'attaccante ormai ex Udinese ha firmato un contratto di 5 anni e verrà presentato nel corso di questa o della prossima settimana. Attualmente si trova ancora a Udine, ma agli amici più stretti ha confidato: «Sono contento, era quello che speravo. Per me si corona un sogno».
Intervenuto a Radio Marte, Pierpaolo Marino non nasconde la felicità per l'importante colpo messo a segno.
«Sono orgoglioso che Quagliarella sia diventato un giocatore del Napoli, si tratta di uno dei colpi più importanti della mia carriera. Per lui parla il suo curriculum, ricordiamoci tutti che stiamo parlando di un elemento della Nazionale italiana, i commenti in questi casi sono superflui, e lascio questa gioia ai nostri tifosi. Questa operazione, che è stata difficile, è stata il suggello delle promesse fatte dal presidente, promesse seguite dai fatti. Un ringraziamento va quindi fatto a De Laurentiis, che ci ha messo in condizione di chiudere questa trattativa. È stata decisiva la volontà del giocatore: Quagliarella ha preferito Napoli a squadre più prestigiose, e ciò gli fa onore».
Il dg azzurro ha poi tranquillizzato i tifosi sul caso di Lavezzi e ha ammesso che anche per Luca Cicarini è quasi fatta: «La nostra posizione su Lavezzi è chiara, non abbiamo mai voluto cederlo. Con il giocatore non ci sono problemi, Ezequiel è un ragazzo straordinario e una persona amabilissima. Per Cigarini siamo ben posizionati, manca ancora l'ufficialità. E comunque il presidente farà ulteriori acquisti per una campagna acquisti prestigiosa».
Musica per le orecchie dei tifosi napoletani. Intanto anche il patron friulano Gianpaolo Pozzo conferma la partenza di Quagliarella da Udine, destinazione Napoli. «Lo abbiamo venduto al Napoli».
Nel corso della trasmissione La politica nel pallone su Gr Parlamento, Pozzo rivela che nell'affare per Fabio Quagliarella «la valutazione era di 25 milioni, ma c'è stato un piccolo sconto».
Fondamentale è stata la volontà del giocatore: «Lui è di quelle zone - ha proseguito Pozzo - la sua ambizione era di andare da quelle parti. Se noi gliel'avessimo proibito, perché aveva un contratto lunghissimo con noi, ci saremmo trovati un giocatore demotivato».
Alessandro Fedele










