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<rss version="2.0">    <channel>        <title>Ciaopeople Magazine - Scuola Universita Lavoro</title>        <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/</link>        <description><![CDATA[il canale con tutte le info  utili dal mondo della formazione e del lavoro. 
  nella bacheca tutti i servizi  per dare o avere tesine, appunti, versioni.
 il canale per non avere più dubbi.]]></description>        <language>it</language>        <pubDate>Tue, 06 Jan 2009 17:22:54 +0100</pubDate>        <lastBuildDate>Tue, 06 Jan 2009 17:22:54 +0100</lastBuildDate>        <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>        <generator>PHP</generator>        <managingEditor>info@ciaopeople.com</managingEditor>        <webMaster>info@ciaopeople.com</webMaster>        <item>            <title>Professori: No alla riforma universitaria</title>            <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Professori%3A_No_alla_riforma_universitaria-6868/</link>            <description><![CDATA[<p><b>Quattro docenti universitari </b>decidono di mettere per iscritto i motivi del loro<b> dissenso</b> verso la riforma dell'Universit&agrave;, facendoli confluire nel &quot;<i>Manifesto per l'Universit&agrave; pubblica</i>&quot;.</p>
<p>Ci si batte per un'Universit&agrave; pi&ugrave; equa e accessibile: &quot;<i>si tratta di una lotta per la sopravvivenza: la riduzione dei fondi, le misure che rendono pressoch&eacute; impossibile l&rsquo;inserimento dei giovani studiosi nel sistema di ricerca, la privatizzazione delle universit&agrave; sono le armi di un&rsquo;eutanasia annunciata</i>&quot; cosi spiegano i professori.</p>
<p>I quattro accademici si sono concentrati sul <b>decreto legge n.180</b> per il quale il Governo voter&agrave; la fiducia: un decreto fatto di provvedimenti che, per gli autori del Manifesto, danneggeranno gravememente il sistema universitario italiano.</p>
<p>Ogni accademico si &egrave; occupato di curare una delle sezioni che compongono il libro: il primo capitolo &egrave; intitolato &quot;<i>Sotto l'egida dell'oligarchia</i>&quot; ed &egrave; a cura di Alberto Bugio, docente di Storia della Filosofia all'Universit&agrave; di Bologna.</p>
<p>Gli altri capitoli sono: &ldquo;<i>Si pu&ograve; non trasformare un danno grave in un&rsquo;irrimediabile catastrofe</i>?&rdquo;, scritto da Alfio Mastropaolo, professore di Scienza politica all&rsquo;universit&agrave; di Torino; &ldquo;<i>Per un&rsquo;universit&agrave; senza condizione</i>&rdquo;, di Gaetano Azzariti, docente di Diritto costituzionale a Roma presso la facolt&agrave; di Giurisprudenza de La Sapienza; &ldquo;<i>L&rsquo;universit&agrave; oltre la frontiera del diritto pubblico. Le fondazioni Universitarie</i>&rdquo;, creato da Alberto Lucarelli, che insegna Diritto Pubblico all&rsquo;universit&agrave; Federico II di Napoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Daniela Caruso<br />
</b></p>]]></description>            <pubDate>Wed, 07 Jan 2009 13:49:26 +0100</pubDate>            <guid isPermaLink="true">http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Professori%3A_No_alla_riforma_universitaria-6868/</guid>        </item>        <item>            <title>I brutti voti a scuola causati da docenti noiosi</title>            <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/I_brutti_voti_a_scuola_causati_da_docenti_noiosi-6851/</link>            <description><![CDATA[<p>Il<b> Ministero dell'Istruzione</b> britannico rivela che gli studenti prendono<b> brutti voti</b> a scuola, poich&egrave; non sufficientemente stimolati dai propri insegnanti, che coinvolgono poco gli alunni nelle lezioni.<br />
Ne consegue un forte calo di attenzione, comportamenti indisciplinati e poco interesse allo studio.</p>
<p>Per questi motivi, il Ministero ha deciso di &quot;far guerra&quot; ai <b>docenti noiosi</b> che non sanno entusiasmare e coinvolgere i propri alunni in aula.</p>
<p><b>Christine Gilbert</b>, capo degli ispettori scolastici, afferma che c'&egrave; un legame tra noia e brutti voti. Se si insegna in modo interattivo, &quot;<i>gli studenti non hanno lo sguardo perso nel vuoto cinque minuti dopo l'inizio delle lezioni. Altrimenti si forma un ciclo negativo, per cui gli studenti sono annoiati e non si sentono motivati, cos&igrave; cominciano a usare il loro potenziale per altri fini, per cui chiacchierano con i compagni, si distraggono</i>&quot;, prendendo appunto brutti voti.</p>
<p>I sindacati, gli insegnanti e associazioni di genitori protestano contro il Ministero che a loro dire attribuisce tutta la responsabilit&agrave; dei fallimenti scolastici al corpo docente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Daniela Caruso</b></p>]]></description>            <pubDate>Tue, 06 Jan 2009 17:22:54 +0100</pubDate>            <guid isPermaLink="true">http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/I_brutti_voti_a_scuola_causati_da_docenti_noiosi-6851/</guid>        </item>        <item>            <title>I senatori agli studenti del Liceo XXV Aprile: Tornate, non siamo sempre così</title>            <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/I_senatori_agli_studenti_del_Liceo_XXV_Aprile%3A_Tornate%2C_non_siamo_sempre_cos%EC-6832/</link>            <description><![CDATA[<p>I ragazzi della quinta<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Liceo_Scientifico_XXV_Aprile_denuncia_l%26%2339%3Bindifferenza_del_Senato_-6820"> Liceo XXV Aprile </a>hanno denunciato, qualche giorno fa, al Presidente della Repubblica l'indifferenza che i Senatori mostravano durante i discorsi a Palazzo Madama.</p>
<p>Tenta di spiegare l'accaduto <b>Francesco Sann</b><b>a</b> del Pd. Confessa di essere rimasto anche lui deluso da questo accadimento e di infastidisrsi quando vede i senatori chiacchierare di altro mentre si discute di leggi.&quot;<i>Ogni volta che vedo sulle tribune classi di studenti mi vengono i brividi perch&eacute; penso che diamo un&rsquo;idea di noi peggiore di quella che &egrave; realmente.Purtroppo oggi la comunicazione politica si fa fuori dal Parlamento che in gran parte &egrave; svuotato delle sue funzioni politiche</i>&quot;.</p>
<p>Per questo Sanna chiede<b> pubblicamente scusa </b>agli studenti, esortandoli a non perdere stima e fiducia nelle istituzioni.</p>
<p>Per <b>Gaetano Quagliariello</b>,presidente vicario dei senatori Pdl,<i>&quot;farne uno scandalo mi sembra demagogia provinciale. Basterebbe conoscere la vita parlamentare di altri Parlamenti per capire che in Italia non viviamo fuori dal mondo. La storia del parlamentarismo anglosassone &egrave; fatta di urla, chiasso, capannelli... Per quanto riguarda il nostro Senato poi tutto si pu&ograve; dire tranne che non si lavori. Forse quegli studenti hanno beccato la seduta sbagliata</i>&quot;.</p>
<p><b>Silvio Sircana</b>, ex portavoce di Prodi, spiega che prova disagio verso questi atteggiamenti in quanto ha &quot;<i>la certezza che i sentimenti di coloro che ci guardano sono quelli descritti nella lettera</i>&quot;.</p>
<p>Daniela Caruso</p>]]></description>            <pubDate>Sun, 04 Jan 2009 14:06:36 +0100</pubDate>            <guid isPermaLink="true">http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/I_senatori_agli_studenti_del_Liceo_XXV_Aprile%3A_Tornate%2C_non_siamo_sempre_cos%EC-6832/</guid>        </item>        <item>            <title>Sheffield: da oggi la scuola si chiama Luogo per imparare</title>            <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Sheffield%3A_da_oggi_la_scuola_si_chiama_Luogo_per_imparare-6822/</link>            <description><![CDATA[<p>Una scuola di Sheffield, cambiando sede, ha deciso di denominare il proprio istituto con il nome di &quot;<b>luogo per imparare</b>&quot; sostituendo la tradizionale parola &quot;scuola&quot;. La scuola &egrave; frequentata da bambini del nido, fino a ragazzi di scuola media.</p>
<p>Questa sostituzione lessicale ha lo scopo di avvicinare le famiglie e gli alunni ad una filosofia scolastica interattiva. Come spiega la direttrice Kinda Kingdon, si vuole &quot;<i>creare un nuovo tipo di esperienza, vogliamo che tutti si sentano vicini a questo luogo, vogliamo che non ci siano barriere tra dentro e fuori</i>&quot;.</p>
<p>Non suona la campanella per scandire le diverse ore di lezione e le porte delle aule non vengono mai chiuse.</p>
<p>I bambini possono fare lezione in ciabatte e i genitori possono intervenire in qualsiasi momento.</p>
<p>Ma questo cambiamento &egrave; stato molto criticato: molti infatti credono che sia esagerato cambiare radicalmente il nome dell'edificio e che sia poco educativo eliminare dal vocabolario degli studenti il termine &quot;scuola&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Daniela Caruso</b><br />
&nbsp;</p>]]></description>            <pubDate>Sat, 03 Jan 2009 21:58:41 +0100</pubDate>            <guid isPermaLink="true">http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Sheffield%3A_da_oggi_la_scuola_si_chiama_Luogo_per_imparare-6822/</guid>        </item>        <item>            <title>Liceo Scientifico XXV Aprile denuncia l'indifferenza del Senato</title>            <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Liceo_Scientifico_XXV_Aprile_denuncia_l%26%2339%3Bindifferenza_del_Senato_-6820/</link>            <description><![CDATA[<p>Molto spesso i giovani d'oggi vengono definiti come ragazzi &quot;indifferenti&quot; alla politica e disinteressati alle vicende economiche del proprio paese.</p>
<p>Ma non tutti fortunatamente sono cosi: &egrave; il caso della quinta liceo del<b> Liceo Scientifico XXV</b> <b>Aprile</b>, che si interessa di politica, dimostrando interesse verso la situazione in cui verte oggi l'Italia.</p>
<p>La classe ha visitato il Senato, grazie all'iniziativa dei propri professori. I ragazzi erano contenti ed emozionati di partecipare ad una Senato e erano orgogliosi di far capire alle istituzioni che i ragazzi sono interessati alla politica e al bene della propria nazione.</p>
<p>Giunti a Palazzo Madama, si sono accomodati in panchina: il Presidente del Senato gi&agrave; aveva iniziato a parlare e si sono apprestati a capire il discorso anche se nel mezzo della sua esecuzione.</p>
<p>Tutto questo entusiasmo per&ograve; &egrave; stato spento da una situazione davvero inaccettabile, che i ragazzi hanno voluto comunicare al Presidente della Repubblica in quanto li ha lasciati davvero esterefatti.</p>
<p>I ragazzi affermano che dei Senatori presenti non &quot;s<i>tavano ascoltando il Presidente. Ci &egrave; venuto spontaneo chiedere spiegazioni ai commessi, i quali ci hanno cortesemente rassicurati, spiegandoci che ogni senatore conosceva gi&agrave; il disegno di legge e la lettura da parte del Presidente era pura formalit&agrave;</i>&quot;.</p>
<p>I ragazzi si sono sentiti rassicurati; ma la situazione sembrava degenerare sempre pi&ugrave;: &quot;<i>i senatori parlavano fra di loro ed al cellulare con estrema naturalezza, generando un fastidiosissimo brusio di sottofondo, per altro non captato dal Presidente, che neppure tentava di richiamare all&rsquo;ordine tali senatori. Ai pi&ugrave; sfrontati con il cellulare alla mano si contrapponevano per&ograve; i senatori pi&ugrave; pacati: non conversavano, non interagivano, ma sfogliavano semplicemente le pagine dei quotidiani o dei giornali di gossip. Non dimentichiamo poi coloro che usavano con naturalezza il computer, aperto in bella vista davanti ai loro scanni</i>&quot;.</p>
<p>Ma per i ragazzi lo <b>stupore</b> pi&ugrave; forte &egrave; stato ascoltare dei discorsi di un senatore che spiegava i motivi dell'assenteismo di molti esponenti del Senato. &quot;<i>E&rsquo; normale, &egrave; anni che &egrave; cos&igrave;&raquo;, ripeteva tale signore alle loro domande riguardo l&rsquo;assenteismo. &laquo;L&rsquo;Italia ormai &egrave; un Paese che non pu&ograve; pi&ugrave; essere riformato.I senatori si presentano solo per le votazioni pi&ugrave; importanti; il titolo ormai &egrave; acquisit</i>o&raquo;&quot;.</p>
<p>I ragazzi hanno affermato che &quot;<b><i>L&rsquo;unica cosa che provavamo uscendo da Palazzo Madama era delusione, amarezza, vergogna. Tutte quelle belle aspettative di cui eravamo pieni la mattina sono sfumate in quella mezz&rsquo;ora</i>&quot;.<br />
</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Daniela Caruso</b></p>]]></description>            <pubDate>Sat, 03 Jan 2009 21:33:47 +0100</pubDate>            <guid isPermaLink="true">http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Liceo_Scientifico_XXV_Aprile_denuncia_l%26%2339%3Bindifferenza_del_Senato_-6820/</guid>        </item>        <item>            <title>Lauree triennali, un vero fallimento</title>            <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Lauree_triennali%2C_un_vero_fallimento-6814/</link>            <description><![CDATA[<p>Dall'ultimo rapporto del Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario si evince che l'ordinamento universitario basato su <b>lauree triennali</b> ha portato dei cambiamenti <b>negativi</b> nelle Universit&agrave; italiane: si stima infatti che 4 studenti su 10 sono ripetenti o fuori corso; molti di questi abbandonano dopo il primo anno, senza dare esami.</p>
<p>Infatti, il sistema 3+2 non permette agli studenti di riuscire a seguire adeguatamente i corsi e a dare un giusto numero di esami: solo un milione di studenti, su oltre un milione e 800, sono in regola col piano di studio.</p>
<p>All'inizio si credeva che l'introduzione delle lauree di primo e secondo livello fosse un giusto metodo per accelerare il percorso di studi, ma in realt&agrave; non &egrave; stato proprio cos&igrave;. Nel dossier infatti si esprime forte preoccupazione  per &quot;<i>le cifre relative alla quota di abbandoni dopo il primo anno e il numero medio di crediti acquisiti annualmente dagli studenti</i>&quot;.</p>
<p>In base a questi risultati, &egrave; aumentata anche la spesa universitaria che &egrave; passata da 9,3 miliardi a 12,6: gli studenti non producono risultati, mentre il numero di professori ordinari, associati e ricercatori &egrave; aumentato notevolmente.</p>
<p>Infine anche il numero di corsi di studio &egrave; incrementato, passando da 2.444 a 5.734 e gli insegnamenti sono arrivati addirittura a 180 mila, molti dei quali conferiscono un numero esiguo di crediti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Daniela Caruso</b></p>
<p><br />
&nbsp;</p>]]></description>            <pubDate>Sat, 03 Jan 2009 16:13:24 +0100</pubDate>            <guid isPermaLink="true">http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Lauree_triennali%2C_un_vero_fallimento-6814/</guid>        </item>        <item>            <title>Sicurezza nelle scuole, Inail stanzia 70 milioni di euro</title>            <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Sicurezza_nelle_scuole%2C_Inail_stanzia_70_milioni_di_euro-6806/</link>            <description><![CDATA[<p><b>Inail</b> ritiene che la sicurezza nelle scuole &egrave; davvero un problema cruciale per gli istituti italiani: per questo ha messo a disposizione ben <b>70 milioni di euro</b>, 50 milioni di euro per il 2008<br />
e 20 milioni di euro per il 2009 per l'adeguamento degli edifici agli standard di sicurezza.</p>
<p><b>Marco Fabio Sartori</b>, il presidente dell'istituto ha autorizzato il finanziamento, stabilendo che il beneficio sar&agrave; erogato agli enti locali proprietari degli edifici scolastici, di istruzione pubblica secondaria di primo grado e superiore.</p>
<p>Ogni struttura scolastica pu&ograve; usufruire di un minimo di 80 mila euro ad un massimo di 350 mila euro, nei casi pi&ugrave; bisognosi.</p>
<p>Il bando &egrave; presente sulla Gazzetta Ufficiale o sul sito dell'Inail<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.inail.it"> www.inail.it</a>, in cui &egrave; specificato che gli enti locali che vogliono beneficiare di questo aiuto devono presentare domanda entro il 20 marzo 2009 presso le Regioni o alle competenze territoriali.<br />
&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Daniela Caruso</b></p>]]></description>            <pubDate>Fri, 02 Jan 2009 14:48:31 +0100</pubDate>            <guid isPermaLink="true">http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Sicurezza_nelle_scuole%2C_Inail_stanzia_70_milioni_di_euro-6806/</guid>        </item>        <item>            <title>Le professioni del futuro</title>            <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Lavoro-61/Le_professioni_del_futuro-6799/</link>            <description><![CDATA[<p>Il 2009 &egrave; arrivato e il lavoro scarseggia. Ci sono per&ograve; alcune<b> professioni</b> che sembrano promettere bene sul mercato del lavoro, totalmente nuove ed innovative.<br />
Professioni che per la loro unicit&agrave; e particolarit&agrave; sembrerebbero non temere la crisi economica che &egrave; iniziata nel 2008 e che si protrae nell'anno nuovo.</p>
<p>Le aziende puntano alla creazione di figure professionali capaci di rischiare e di rivoluzionare il concetto classico del lavoro: per questo motivo, secondo <b>Pierluigi Celli</b>, amministratore delegato della Luiss, gli studenti devono cominciare &quot;<i>a gestire in prima persona alcune attivit&agrave;. Un' occasione per imparare come si negozia, si comunica, si organizza o ci si rapporta con gli altri&quot;,</i> aggiungendo che &quot;<i>questo talento non lo danno le universit&agrave;</i>&quot;.</p>
<p>Uno dei settori che necessita maggiormente di figure di questo tipo &egrave; l'<b>energia</b>. Infatti &egrave; nata la figura del contrattista, un professionista chiamato dalle societ&agrave; produttrici per occuparsi di finanziamenti ed vendita di energia e terreni.</p>
<p>Ma le Universit&agrave; offrono una scarsa offerta formativa per questi lavori del futuro.</p>
<p>Anche il settore del<b> gas</b> necessita di nuove figure professionali, &quot;<i>capaci di avviare impianti e cantieri come i site manager oppure come pipping manager che si occupano del funzionamento delle tubazioni</i>&quot;- come afferma <b>Laura Zolla</b>, direttore operativo di Seltis, societ&agrave; di recruiting la quale afferma che &quot;<i>la crisi si affronta puntando sull'entusiamo delle persone con gruppi pronti alle sfide</i>&quot;.</p>
<p><b>Queste professioni</b> tanto ricercate ma poco diffuse permettono a chi ha i requisiti per svolgerle di guadagnare dai<b> 45 mila ai 70 mila euro all'anno</b>, escluse le trasferte, i bonus e gli indennizzi.</p>
<p>Anche in azienda c'&egrave; il bisogno di assumere professionisti come l'Operational risk manager che gestisce l'azienda in momenti straordinari, figure adatte a controllare l'area commerciale e marketing, e altrettante profili professionali che siano capaci di gestire le risorse umane e i rapporti con il pubblico.<br />
&nbsp;</p>
<p><b>Daniela Caruso</b></p>]]></description>            <pubDate>Thu, 01 Jan 2009 22:58:40 +0100</pubDate>            <guid isPermaLink="true">http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Lavoro-61/Le_professioni_del_futuro-6799/</guid>        </item>        <item>            <title>Mai più correzioni a matita rossa</title>            <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Mai_pi%F9_correzioni_a_matita_rossa-6738/</link>            <description><![CDATA[<p>Un vasto numero di scuole inglesi ha deciso di eliminare definitivamente l'uso della <b>matita rossa</b>, adibita alla correzione dei compiti.</p>
<p><b>Richard Sammonds</b>, preside di una scuola del Kent, spiega al Daily Mail che &quot;il colore rosso pu&ograve; essere piuttosto scoraggiante per gli alunni.</p>
<p>Ha connotazioni negative, di scuola vecchia&quot;. Il rosso, infatti, &egrave; visto come una tinta aggressiva e inappropriata alla correzione: i colori che si consiglia di usare sono il verde, un colore che trasmette speranza o il rosa, nelle sue tinte delicate.<br />
<br />
Gi&agrave; nel 97 una scuola inglese si batt&egrave; per fars&igrave; che non si usasse pi&ugrave; la matita rossa: alcune scuole australiane seguirono l'esempio, insieme ad altre sparse per il mondo. </p>
<p>Dal punto di vista psicologico, il rosso incute nervosismo nella persona che lo guarda e simboleggia proibizioni e ovviamente gli errori dei compiti in classe.</p>
<p>Molti blog inglesi hanno commentato criticamente la notizia: molti infatti la considerano una misura inutile, che toglie tempo alle cose pi&ugrave; importanti.</p>
<p><b>Nick Seaton</b>, a capo di un'associazione inglese per l'educazione tradizionale sostiene che il rosso &egrave; il colore adatto per le correzioni, in quanto &quot;<i>i bambini imparano dagli errori e in qualche caso bisogna infastidirli per insegnar loro qualcosa</i>&quot;.</p>
<p>Ma i sostenitori del fronte anti-rosso vogliono incoraggiare gli alunni e non demotivarli e spaventarli, avvicinandoli con meno timore al sistema scolastico attraverso un &quot;approccio positivo&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Daniela Caruso</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>            <pubDate>Sat, 27 Dec 2008 14:59:35 +0100</pubDate>            <guid isPermaLink="true">http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Mai_pi%F9_correzioni_a_matita_rossa-6738/</guid>        </item>        <item>            <title>Scuola elementare italiana: la migliore</title>            <link>http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Scuola_elementare_italiana%3A_la_migliore-6730/</link>            <description><![CDATA[<p>Secondo il rapporto <b>Timss</b> 2007, la scuola elementare italiana conferma il suo prestigio anche all'estero.</p>
<p>Questo rapporto ha effettivamente misurato le competenze e le conoscenze di matematica e scienza degli alunni delle elementari.</p>
<p>Il <b>primato</b> della <b>nostra scuola elementare</b> sembra essere derivato dal cosiddetto &ldquo;modulo&rdquo; che prevedeva la predisposizione di tre insegnanti su due classi e che il Ministro Gelmini vuole abolire dalla scuola primaria.</p>
<p>&nbsp;Il modulo fu introdotto nel 1990 e verr&agrave; eliminato a favore dell'introduzione del maestro unico prevalente, che verr&agrave; affiancato da un secondo insegnante che completer&agrave; gli orari aggiuntivi settimanali di 24, 27, 30 o 40 ore, a seconda delle classi.</p>
<p>I bambini italiani si piazzano all'ottavo posto per la matematica e al quarto posto per la scienza:un buon risultato contando che i bambini italiani di quarta elementare non superano i 9 anni di et&agrave;, a differenza dei loro sfidanti europei e mondiali la cui et&agrave; arriva anche a 10 anni, come accade per i paesi asiatici.</p>
<p>Sul piano europeo, gli scolari italiani battono in matematica i colleghi norvegesi, svedesi e tedeschi per quel che concerne la scienza. Il Timss dimostra che gli alunni del Nord-est italiano sono i pi&ugrave; capaci in assoluto, mentre quelli del Sud-isole sembrano avere ancora delle difficolt&agrave;.</p>
<p>&nbsp;<b>Daniela Caruso</b></p>]]></description>            <pubDate>Fri, 26 Dec 2008 15:06:26 +0100</pubDate>            <guid isPermaLink="true">http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Scuola_elementare_italiana%3A_la_migliore-6730/</guid>        </item>   </channel></rss>